Il lieto evento

Senza che me ne rendessi conto la famiglia è cresciuta,
ho una sorella e due fratelli, un altro è morto appena nato.
Ed ora aspetto Marzo.
Faccio incetta di tutte le vecchie divise bianche estive del babbo
e le trasformo in bavaglini ricamati su entrambe le facce
con fiori e pupazzetti che copio dal sussidiario,
dai giornali della mamma o li disegno io.
A scuola sono un pò distratta, penso sempre alla mamma sola.
È il quattro di marzo.
Esco da scuola.
Percorro la strada di corsa.
Nell'androne di casa un forte odore di spirito m'investe
e in casa la mamma è a letto con tra le braccia un batuffolino celeste
odorante di borotalco.
Il mio fratellino ha già una settimana e la mamma è ancora a letto
coccolata dalla nonna e dalla zia.
Buongiorno!
Nessuno mi saluta, nessuno mi dà retta.
Il pavimento è bagnato,
un acre odore di fumo è in tutte le stanze.
Una volta, tanto tempo fa, il mio hobby preferito era il cucito.
Tiravo i modelli da una famosa rivista specializzata e seguendo alla lettera le istruzioni cucivo di tutto, dalle gonne ai pantaloni, dalle camicette alle giacche e i cappotti, ricchi di risvolti e tasche intagliate.
Ora non mi va di fare nemmeno un orlo ai pantaloni.
Ma non è di questo che voglio parlare, ma del trucchetto che avevo escogitato
per i colli delle giacche che in verità
mi hanno sempre fatto sudare le classiche sette camice, fino a quando ...
Cucire interamente la giacca, collo compreso
Cucire in modo analogo la fodera.
Si raccomanda la precisione!
Unire le due parti, diritto contro diritto.
Rivoltare e ... vualà! il gioco è fatto. Il collo cade alla perfezione.
La mamma siede al bordo del letto
e la nonna cerca di farle bere qualcosa da una ciotola.
Gli zii fanno spola
tra la cucina e la mia stanzetta, attigua alla stanza da pranzo,
con secchi colmi d'acqua.
Il lungo balcone che si apre dinanzi alla sala da pranzo
è invaso dalle mie robe che fino a questa mattina
erano riposte in bell'ordine nel vecchio armadio.
Dopo ogni lieto evento si fa un voto a Sant'Anna
e così sul comò abbiamo posto un lumino rosso
davanti all'immaginetta della Santa.
Questa mattina la fiammella ha cominciato a tremolare,
la mamma temendo che spegnendosi avrebbe fatto fumo,
ha chiesto a mio fratello maggiore di portarlo in cucina
e lui, per farmi spaventare durante la notte,
lo ha messo sotto il vecchio armadio nella mia cameretta.
Le alte fiamme che si sono sviluppate
intorno al vecchio e stagionato armadio
non mi permetteranno questa notte di vedere fantasmi,
ma hanno fatto vedere a mio fratello, in pieno giorno, le stelle!