Il liceo
C'è un po' di maretta tra me e i miei genitori, loro vogliono iscrivermi al liceo classico, io voglio andare al liceo scientifico.
Lo scientifico solo da un anno ha aperto le iscrizioni anche alle ragazze, quindi la sua popolazione è quasi prettamente maschile. Io punto i piedi per terra, o quello o niente, e la spunto.
"Via lontano, lontano dai miasmi morbosi vola a purificarti in un'aura migliore: bevi, come un purissimo e divino liquore, il fuoco alto che permea gli spazi luminosi. Oltre tutte le noie d'ogni giorno e le pene che offuscano la vita come nebbie letali felice chi col battito vigoroso dell'ali può levarsi ad attingere le chiarità serene."
Baudelaire
REBUS ... che passione!
( 10 - 1 - 6 )
( 6 - 10 )
( 7 - 7 )
Siamo in quattro ragazze, i nostri compagni che hanno sempre frequentato classi maschili, ci vedono come intruse che limitano le loro libertà d'azione e di linguaggio durante l'intervallo.
Fino ad ieri sono stata seduta vicino ad un ragazzetto che confrontato con il mio metro e sessacinque è un nano (dopo le vacanze estive del quarto anno supererà il metro e novanta), ma da questo momento sarò al fianco di una ragazza più alta di me, grassoccia, bruna bruna con peli neri sotto il naso, sulle mani, sulle gambe.
Quando si incurva la scollatura a punta del grembiule scopre una riga nera della stessa forma del décolleté. Emana un cattivo odore, misto di alcool e di sudore e tutti la scansano.
Il professore di matematica, la cui solo stazza basta per incutere terrore, sta spiegando e la mia compagna di banco, con il naso per aria, impasta, tra l'indice e il pollice della mano sinistra, una pallottola di muco.
La spiegazione è finita e la penna del professore scorre su e giù lungo il bordo sinistro del suo registro personale e, come la bacchetta di un maestro di musica, dirige i battiti di ventitré cuori.
La mia compagna di banco lascia la sua pallottolina sotto il ripiano dei libri e tende la mano verso di me, vuole che la tenga tra le mie per farle coraggio, io trattengo il respiro e mi scosto pian piano verso sinistra.
Ora per lei la scuola è passata in secondo piano, si è innamorata.
Figlia unica di una famiglia tutta casa e chiesa, ogni mattina la nonna l'accompagna fin sopra i gradini del Battaglini, le fa una carezza, lei bacia la nonna, e dopo tre minuti è dietro l'angolo della scuola abbracciata col suo moroso.
Quando è presa da sensi di colpa, si fa accompagnare dalla nonna a casa mia, così mentre noi studiamo la mia povera mamma, con una famiglia numerosa sulle spalle, è costretta, per buona creanza, ad intrattenere la vecchia.
Senza darci un attimo di respiro un professore dopo l'altro siede in cattedra.
Il professore di scienze parla e noi, incantati, seguiamo il movimento della parte superiore del suo cranio mentre la mascella inferiore è immobile.
Poi verrà la professoressa di lettere stretta in un busto che la fa appena respirare, non si siede mai, sempre là, dietro alla cattedra, dritta come un fuso, su i suoi tacchi a spillo alti dieci centimetri.
Finalmente disegno! Il professore ci lascia liberi, possiamo gironzolare per l'aula, parlare, mentre lui si diverte a ritrarci.
Attenzione! Arriva lui, molliccio come una cozza nuda, il professore di storia e filosofia! È l'unico professore ad avere l'automobile e si pavoneggia anche se tutti sanno che è parte della dote della moglie sedotta e abbandonata.
Ho avuto otto in storia. Mi ha guardato con il suo sorriso fesso," Signorina, vuole essere interrogata?" mi ha chiesto e il mio sì si è trasformato in otto. È il suo modo di interrogare noi ragazze e da un bel po' non studio più nè storia nè filosofia. Odiamo, lui e i suoi modi da bellimbusto, ... bello ... si fa per dire.
Da un mese ormai i ragazzi non ci lasciano più sole in classe quando vanno a fare ginnastica, a turno uno di loro rimane con noi. Perderà il vizietto, il caro professore? Non mi ha insegnato niente ma il suo cattivo esempio mi ha aiutata a diventare un'eccellente e amata insegnante.
Riprende la lotteria! Apriamo "The picture of Dorian Gray" e nascondiamo tra le sue pagine il foglio in cui c'è scritto il nome di ciascuno di noi seguito da crocette, e siamo pronti ad aggiungerne altre a quei sventurati che oggi saranno invitati a leggere. For the new dear teacher of English reading is synonym of two.
Nel terzo anno è arrivato un nuovo ragazzo e c'è stata subito simpatia tra noi, una buona intesa ci ha uniti in questi tre anni e siamo diventati grandi amici.
Ci stiamo preparando per gli esami di maturità, viene a casa tutti i giorni e rimbeccandoci e giocherellando studiamo tanto. Quando ci concediamo una pausa andiamo a zonzo a guardare le vetrine. Davanti ad un costume da bagno bianco a fasce rosse mi dice d'amarmi da sempre e la nostra amicizia finisce là. Io gli voglio un bene dell'anima, ma come amico, non potrò mai amarlo perché ...
Scusami, per sempre caro, amico!