Antenati


Trovo difficoltà a raccontare dei miei avi perché se ne è sempre parlato poco in famiglia e i contatti con quelli che abitavano in altre cittá erano quasi inesistenti.

Per quanto riguarda il ramo paterno papà ha sempre poco, anzi niente, detto della sua famiglia. Lui soleva dire che "ciascuno deve essere apprezzato per quello che riesce a costruire e non per il nome che porta". Quello che so l'ho appreso da frasi ascoltate qua e lá, da vecchie foto trovate in una scatola da scarpe e, ultimamente, dai racconti di una cugina ritrovata dopo cinquanta anni. Quello che posso dire con certezza è la provenienza, il foggiano.

L'antenato più lontano di cui posso parlare è uno zio di mio nonno
Can. Generoso de Rogatis il canonico Generoso de Rogatis.
So di lui attraverso un suo scritto "Cenni Biografici degli uomini illustri di Bagnoli Irpinia" datato 1914, uno dei pochi libri che son riuscita a salvare dalla ricca biblioteca di mio padre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UOMINI ILLUSTRI

 

 

 

 

 

 

 

 

 





"Cogita quantum nobis exempla prosit. Scies magnorum virorum non minus praesentia esse utilem memoriam"
          Seneca

Di mio nonno, Luigi, so solamente che era un maestro di scuola elementare morto abbastanza giovane, ancor prima che mio padre si sposasse. Ho un paio di foto che lo ritraggono con i suoi colleghi di Lucera nel 1920.

Nonno Luigi con i colleghi

Di suo fratello che viveva a Candela ho già parlato negli "Anni 40-50: Tempo libero"

E poi arriva mio padre, unico figlio maschio. Giovanissimo, lascia gli studi classici appena intrapresi e si arruola in Marina. Che dire di mio padre? Sapeva fare "tutto" e tutto bene, questo era un suo pregio. Un suo difetto? Era intransigente, caparbio, rigido, non ammetteva discussioni nè errori e ... non sapeva perdonare ...

marinai



nonno A.C. nonna R.C.

Il nonno materno era napoletano, figlio di notaio. Alla morte del padre, terminate le scuole superiori, trovò lavoro all'Arsenale di Taranto, così lasciò Napoli e la sua famiglia e, per quello che so, in seguito vi tornò solo un paio di volte. Molto dinamico, mise su una Officina Meccanica e lavorava nei cantieri navali.
La nonna invece era una pura tarantina. Rimasta orfana ancora adolescente, conobbe il nonno, e nonostante la grande differenza di età, si sposarono e misero su una numerosissima famiglia.

famiglia A. Carnevale

Mi sento senza passato e forse è per questo che in qualunque città io vada mi sento a casa.